Cosa abbiamo da dire. Poeti italiani a 40 anni | Azzurra D’Agostino

formavera

Roberto Crippa, tecnica mista su tela, 1951

di Azzurra D’Agostino

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[Mercoledì 5 Aprile 2017, nell’ambito delle attività del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature antiche e moderne dell’Università di Siena, si è tenuto un incontro di carattere seminariale sul lavoro poetico della generazione di autori nati negli anni ’70. A moderare l’incontro è stato Stefano Dal Bianco. Sono intervenuti Azzurra D’Agostino, Lorenzo Carlucci, Stelvio Di Spigno e Gherardo Bortolotti. Nelle prossime settimane formavera proporrà i loro interventi, seguiti nei giorni successivi da una scelta di versi e prose. Iniziamo oggi con Azzurra D’Agostino.]

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Nel momento in cui mi metto a riflettere su ‘cosa ho da dire’ in poesia, subito si affaccia alla mia mente un chiaro ‘che cosa ho da fare’.

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Ah les italiens: il divertente video sugli italiani a Budapest

Ungheria News

Da Budapest – Sta spopolando nel web un esilarante cortometraggio, girato a Budapest, che prende in giro le tipologie stereotipate del turista italiano all’estero.

Il corto nasce da un’idea dell’attore teatrale Paolo Arrighetti e del video maker Giulio Frizzi, due italiani trapiantati in Ungheria da molti anni, come tutti i protagonisti del video.

In quattro brevi episodi , giocando in maniera divertente su stereotipi e costumi italici, gli autori/attori raccontano le vicissitudini di diverse tipologie di turisti italiani nella capitale danubiana: il degustatore, lo splendido, il mammone e Il geolocalizzatore.

Come potete vedere anche voi, il risultato è questo spassossimo video che Ungheria News vi propone in esclusiva: buon divertimento!

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Il giorno che s’avvera; da qualche parte nella mente

Il giorno che s’avvera; da qualche parte nella mente
l’erba, ogni singolo
mattone che all’alba prende
luce e presenza. Poi
la salita lungo i boschi, la spianata
la casa bassa e le poche finestre
i vetri e l’opaco, la porta che si apre e sei
cielo di sguardi dentro tutto questo
sogno innocente. Ma dopo la notte c’è
l’aria fredda e la scura
discesa nella metropolitana; dopo arriva
la catena regale degli abbracci
gli sputi la cenere da scacciare via
a viva forza. E lei è lì; prega
storta e disancorata. Sempre lei
balla cade offende, fa di tutto perché mai tu
l’ameresti così come ora l’ami
tua e di tutti, questa
vita reale più ricca e sgualcita
dal niente che non l’abbandona.

Tommaso Di Dio (Milano, 1982), da Tua e di tutti (Lieto Colle – Pordenonelegge, 2014)

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Horse Riding in Jerez.

In Jerez de la Frontera, in Spain’s south, things are like the Sherry wines which this city concocts: made potent. And here things follow flamenco: they are done with art, with individuality, style, and with emotion. Here in the city of the horse, equitation is no different, becoming, like any other skill, an art

via An Andaluz Art: Horse Riding in Jerez de la Frontera — Lives and Times

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#ClNsB – È un ricordo di quelli che non si dimentica.

#ClNsB È un ricordo di quelli che non si dimentica, una rivelazione. Agitò di scatto le mani a destra e a sinistra senza proferir parola, come a voler dire: “non è ciò che credi”, allontanandosi da una giovane donna bionda, dai lunghi capelli lisci, gli occhi azzurrissimi e la pelle chiara color di luna, completamente nuda, scalza. Non accennò alcun imbarazzo o espressione. Era atletica, morbida, silenziosa. Teneva ancora le mani posate al muro, aveva il sedere rotondo e sodo come pani di burro, le gambe aperte, con cui spingeva con forza sul viso. Sembravano aver sudato per ore. E l’immagine di Frid si fissò nella mente più di ogni altro dettaglio in quella espressione stupida, leggera, per me completamente nuova. Quello sguardo a me sconosciuto, il più grande tradimento…

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Angela Davis è vegana, e fa il collegamento tra liberazione umana e animale

#Angela Davis

AnimALiena

di JON HOCHSCHARTNER.

Angela Davis è molto nota per la sua prospettiva progressista su razza, genere e classe, ma è meno nota la sua posizione sull’oppressione di specie, che si rivela decisamente radicale. La nota studiosa socialista, e questo potrebbe sorprendere alcun*, non consuma prodotti di origine animale.

“Di solito non menziono il fatto di essere vegana, ma da questo punto di vista sono cambiata,” Davis ha affermato in occasione della ventisettesima edizione della Empowering Women of Color Conference, secondo la trascrizione disponibile su RadioProject.org. “Penso sia il momento giusto per parlarne, perché fa parte di una prospettiva rivoluzionaria – ci permette di sperimentare non soltanto relazioni più compassionevoli con gli esseri umani, ma anche di capire come possiamo sviluppare relazioni compassionevoli con le altre creature con cui condividiamo questo pianeta, e questo significherebbe sfidare l’intero complesso industriale capitalistico della produzione alimentare”.

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“Una Donna”. Premio Villa Torlonia II ed., finalista 2012. Ed. Giulio Perrone Editore.

Racconti di Marina

Una donna.

I tuoi occhi sono una parola taciuta al mattino

quando t’incontro al passo, saluti sorridendo

convincerti vorrei, di quanto vedo dicendo:

sei tra il serpentare d’acque al rubinetto, sei la goccia,

alla tavola imbandita una melodia ad ogni piatto, dal vetro

gelata armonia, all’ombra d’un lenzuolo sotto la pioggia […]

D.

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